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“Il terzo Uomo” di Carol Reed
Il terzo uomo (Carol Reed)
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Merita d’essere visto questo thriller dall’atmosfera noir, la cui trama sapientemente congegnata nel rapporto fra i tre protagonisti, sembra rappresentare quello intrapsichico fra altrettanti Sè in conflitto tra loro, nei disturbi gravi del carattere. La vicenda ha inizio con la morte di Henry Lime, migliore amico di Holly Martins, scrittore idealista e squattrinato. Questi, attratto dall’amante di Henry, e desideroso di far luce sulle lacune dei resoconti dei testimoni, sembra in realtà alla ricerca della soluzione di questioni rimaste sospese fin dall’infanzia, quando l’amico rappresentava per lui, come ora per Anna, l’intero universo. Poco a poco ci formiamo un quadro del grande assente che sembra aver gettato la sua ombra (Freud, 1917) nella mente degli altri due, determinandone scelte e futuro. Holly, pur onesto e di buoni principi, nulla può contro il ricordo di un rivale che con il suo fascino seduttivo e sfacciato, incarna il potere del capo nella gang (Rosenfeld, 1971) di tipo mafioso, il Super-Io crudele cui un Io troppo debole non riesce a ribellarsi. Memorabile la scena del luna park, punto di svolta di tutto il film, dove è esposta l’etica nichilista del misterioso amico che da sola basta a completare un quadro clinico di narcisismo maligno (Kernberg,1984). Attraverso una sceneggiatura che procede inesorabile verso il disvelarsi della verità, assistiamo allo sciogliersi dell’abile sistema di inganni simile al gioco delle tre carte che Henry faceva. Così il morto è vivo, la vittima un persecutore, mentre amicizia e amore sono ponti narcisistici (Bollas, 2021) gettati verso coloro che Henry preferisce, ma non ama: oggetti pronti all’uso ed eliminati all’occorrenza. Holly si sveglia dal sogno mistificatore ma non così Anna che in identificazione introiettiva con Henry, ne incarna il sé parassitante rendendo sconfitte le istanze vitali di Holly. Giganteggia cupa, anche nelle inquadrature, l’immagine di Henry che fino all’ultimo riafferma il sé onnipotente con uno scacco mortale per tutti e tre.

Bollas, C. 2021, Tre caratteri, Raffaello Cortina ed. 2022.

Freud, S. 1915-1917, Lutto e melanconia, Opere vol 8, Bollati Boringhieri, 1976.

Kernberg, O.F. 1984, Disturbi gravi della personalità, Bollati Boringhieri, 1988.

Rosenfeld, H.A. 1971, A Clinical Approach to the Psychoanalytic Theory of the Life and Death Instincts: an Investigation into the Aggressive Aspects of Narcissism, Int. J. Psycho-Anal., vol 52.

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